lunedì 5 agosto 2013

UMIDITA' DI RISALITA - RICONOSCERE IL DEGRADO E LE SOLUZIONI TECNICHE

SEI PREMESSE
1) L'umidità di risalita si presenta come fenomeno lento (può durare anni) che parte dalla parte inferiore del muro (che non vuol dire necessariamente il piano terra se vi è un locale scantinato) e che non raggiunge, tranne casi eccezionali, l'altezza di 2,0 metri.


Umidità di risalita - il degrado è contenuto nei primi 2,0 metri

2) Se il muro in oggetto è intonacato (al 99% sarà intonacato con malta a base cemento) l'umidità può portare alla formazione di "bolle" dietro l'intonaco: tali bolle sono prodotte dalla pressione dei sali che si accumulano tra muratura e intonaco. Rompendo le bolle sarà visibile una polvere bianca: i sali appunto.

3) L'umidità può portare a dissolvere o esfoliare anche la finitura dell'intonaco (la pittura finale) specie se essa è costituita da un film sottile, ma indipendente dall'intonaco.
Espulsione della finitura da parte della pressione dei sali contenuti dall'umidità di risalita


4) Spesso l'umidità è accompagnata da macchie scure: esse sono batteri e funghi che proliferano proprio nell'umidità della muratura.
5) L'umidità di risalita appare soprattutto su murature in pietra e più difficilmente su murature in laterizio per via della risalita capillare facilitata dalla porosità della pietra.
6) L'umidità di risalita NON è umidità di infiltrazione (perdite di impianti o perdite dall'impermeabilizzazione) e NON è umidità di condensazione prodotto dal vapore interno (non si hanno i segni precedentemente descritti).



CAPITOLO PRIMO :DESCRIZIONE DEL SOPRALLUOGO
In data .......................... è stato effettuato dallo scrivente, su incarico di , un sopralluogo presso un immobile (censito al Catasto Urbano al foglio ...., part. ..... sub ........), al piano, sito nel Comune di .........., al fine di verificare la sussistenza e l’entità di un fenomeno di degrado, denunciato dal Committente, relativo ad una manifestazione di umidità di risalita d’acqua sulla superficie interna delle murature perimetrali dell’abitazione.
Dal sopralluogo effettuato presso l’immobile in oggetto, è emerso che le murature portanti, costituite da blocchi di materiale lapideo (indicare eventualmente il genere: arenaria, calcare, ecc..) e articolate in volte ed archi, intonacate con malta cementizie e finite con (indicare la finitura: filmogena o adesa al supporto), sulla loro superficie interna, presentano manifestazioni di degrado particolarmente diffuse in forma di efflorescenze biancastre, macchie e di alonature di diversa entità (Foto .......).
Tali manifestazioni di degrado sono ascrivibili ad un fenomeno di umidità di risalita capillare, escludendosi infiltrazioni puntuali o condensazioni in corrispondenza di ponti termici.

A BREVE LE SOLUZIONI MIGLIORI.................

Nessun commento:

Posta un commento